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Torre delle telecomunicazioni - Sogliano al Rubicone (FC)

(con ing. Sebastiano Barcellini).


Concorso d'idee.

L’esigenza di inserire armoniosamente nel paesaggio un elemento che per ragioni tecniche necessita di un’altezza di circa 50 m, ha indirizzato la scelta progettuale verso una struttura metallica la quale permette di ridurre al minimo l’impatto visivo frontale e al tempo stesso dotarla di una propria personalità architettonica.


La torre è in grado di ospitare quattro gestori di telefonia mobile diversi.
I cavi coassiali d’antenna correranno lungo il montante principale verticale della struttura parallelamente alla scala di sicurezza tipo Soll; entrambi gli elementi sono stati posizionati sul lato ovest della torre al fine di impedirne la vista dal paese di Sogliano.
L’intera struttura della torre sarà di colore bianco.
Allo scopo di ridurre al minimo l’impatto dell’installazione e permettere la sua massima fruizione, si è preferita una soluzione con il locale tecnico interrato e posto al piede della torre.
La proposta prevede la realizzazione di una strada in terra battuta la quale ha origine dalla strada esistente che porta alla collina.
In corrispondenza dell’inizio della strada di accesso è prevista la realizzazione di n. 2 parcheggi auto segnalati, un belvedere con panca e un affaccio aggettante.
La presenza di un dissuasore mobile posto al centro della strada invita i fruitori ad abbandonare l’auto e a procedere a piedi verso la torre; giunti nei pressi della torre, due panchine e un parapetto in tubolare bianco guidano il visitatore fino al punto di osservazione posto alla base della torre: da qui, oltre ad ammirare il paesaggio è possibile osservare la torre con una prospettiva inconsueta.
L’analisi della struttura è stata compiuta con gli usuali schemi della scienza delle costruzioni, nel rispetto delle Norme vigenti e nel rispetto dell’Ord. P.C.M. 20 marzo 2003, n° 3274 e s.m.i.
La torre ha un’altezza di 50 m ed è costituita da un montante verticale principale in tubolare flangiato di diametro alla base di 1,70 m sul quale in sommità si innestano altri due tubolari flangiati di diametro 0,80 m; planimetricamente i tre tubolari sono posti ai vertici di un triangolo equilatero che a livello del terreno ha lato 10 m. Completano la struttura bielle orizzontali poste ad interasse di 10 m che collegano i tre elementi verticali ed opportuni elementi irrigidenti posti diagonalmente.
In questa prima analisi, data l’assenza di uno studio geotecnico puntuale ed approfondito, la posizione lungo pendio e la tipologia della struttura, si è optato per un sistema di fondazioni profonde su pali.
Il locale interrato ha dimensioni in pianta di 7,36 x 8,00 m ed è collocato all’interno dell’area triangolare posta alla base della torre ed è in grado di ospitare quattro locali apparati di tipo shelter.
Dal punto di vista strutturale il locale è stato concepito con pareti contro terra in calcestruzzo armato, pilastri nella parte centrale e copertura a secco e removibile in lastre precompresse prefabbricate di tipo alveolare, ciò al fine di permettere un agevole accesso in caso di manutenzione straordinaria agli shelter. Superiormente alle lastre, su un adeguato strato impermeabilizzante, è prevista la stesa di terreno vegetale al fine di ricreare la superficie a verde circostante.
La proposta prevede la realizzazione di una strada in terra battuta della larghezza di 3 m e lunghezza di circa 90 m.
Lungo la strada di nuova realizzazione è prevista la posa di cavidotti atti a contenere i cavi per l’energia elettrica e per i flussi telefonici, ciò al fini di ridurre al minimo la presenza di impianti a vista.

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