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"Arcate di Greco" - Riqualificazione arcate viadotti ferroviari - Milano

(con ing. Piero Scandaluzzi, ing. Giorgio Borré, ing. Davide Bernardi, arch. Fabio Cardano e dott.sa Romina Panigoni).


Concorso d'idee.

Il Concorso ha per oggetto le opere di mitigazione ambientale e di riqualificazione delle arcate del viadotto ferroviario esistente e di quello in corso di realizzazione per il collegamento Stazione Centrale – Malpensa.

La linea guida della soluzione progettuale è stata la ricerca della trasparenza, resa possibile da un ampio utilizzo di superfici vetrate, sia per quanto riguarda le barriere acustiche che per le chiusure laterali di alcune porzioni dei viadotti. Tale scelta permetterà di leggere chiaramente la differenza tra le strutture esistenti e quelle di nuova realizzazione conservando ben evidente l’architettura originale dei viadotti. Inoltre la permeabilità visiva proposta consentirà di mantenere una visione complessiva dell’area in oggetto. Il valore della trasparenza vale anche dal punto di vista del viaggiatore sul treno al quale non viene precluso il panorama della città.
L’insieme è caratterizzato da una significativa leggerezza estetica per evitare gli effetti negativi di causati dalla realizzazione di una sorta di tunnel a cielo aperto in quota.
Le funzioni di attenuazione del rumore ferroviario (sopra il viadotto) e di creazione di spazi utili (sotto al viadotto) sono state inserite in un contesto estetico omogeneo, scegliendo di utilizzare gli stessi materiali e le stesse linee architettoniche.
Obiettivo fondamentale e principale della soluzione proposta è quello di inserire barriere acustiche che funzionino bene nel rispetto delle normative vigenti.
Il tipo di barriera proposta è costituito da due pareti vetrate; quella esterna curvilinea è formata da un doppio vetro stratificato e temperato (lastre da 12 mm e da 10 mm) con interposto un foglio di Polivinilbutirrale; quella interna è formata da un doppio vetro stratificato (lastre da 10 mm) con interposto un foglio di Polivinilbutirrale.
La particolarità specifica della soluzione è la foratura della barriera interna che permette di assorbire e smorzare parte del fronte d’onda. Ciò consentirà di migliorare il confort acustico anche sul viadotto.
Per isolare adeguatamente dal rumore del transito ferroviario le attività svolte nei sottoponti si è proceduto a definire uno specifico controsoffitto fonoassorbente.
La soluzione proposta prevede il rispetto delle norme urbanistiche relative al recupero dei sottoponti

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